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NUOVE STELLE IN ORIONE 

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La costellazione di Orione è certamente tra le prime che un astrofilo inizia a conoscere ed osservare. E' tra le più note per la presenza della famosa nebulosa che essa ospita e che prende il nome di M42.

Negli ultimi anni però, con il miglioramento delle tecnologia applicata alle ossevazioni astronomiche , Orione è  al centro dell'attenzione perchè è una fucina dove hanno origine nuove stelle. 

La costellazione comprende una regione chiamata Barnard, dove è andato a "curiosare" il telescopio spaziale Spitzer della NASA.

Il Dott. David Barrado y Navascués, del Laboratorio di Astrofísica Spaziale e Física di Madrid, si è dedicato allo studio di questa area  del cielo, perchè ricca di caratteristiche molto interessanti dal punto di vista asrtofisico.
Le osservazioni condotte dal telescopio Spitzer, hanno mostrato la presenza di un vasta popolazione di stelle di piccola massa e di stelle nane brune.

Dalle analisi delle immagini realizzate da questo eccezionale strumento che opera osservando il cosmo nella luce infrarossa, si può notare una nube molecolare di colore verde, costituita da particolari idrocarburi.
Gli stessi che possiamo ritrovare anche nella fuligine rilasciata sulla griglia sulla quale cuiciamo a legna  una bistecca,  spiega Linda Vu dello Spitzer Science Center.

Le tinte presenti nella foto che tendono al rosso-arancione, sono residui di ploveri riscaldati da lle stelle neonate nella regione.

Le stelle più giovani, appaiono nella sua parte più settentrionale, avviluppate nel gas dal quale si sono formate.

La ricchezza delle tipologie di stelle , di masse di polveri e di altri elementi come i gas presenti, rendono l'immagine ritratta dal telescopio Spitzer, un riassunto di tutti gli elementi di interesse per gli astrofisici.

(F.Nobile -  Ass.astrofili ALTAIR Ostia/ 
fonte Chandra News Release)

 







Fonte immagine: 
NASA/JPL-Caltech/D. Barrado y Navascués (LAEFF-INTA)